martedì 30 ottobre 2012

Il Mainstream

Credo che il mainstream sia la prova del nove nei rapporti artista/fan.
Non tanto l'essere major quanto il mainstream. Perché puoi essere mainstream senza necessariamente dover avere una distribuzione major.
Quanti indipendenti finiscono in TV o in radio? Oggi come oggi basta anche avere una buona promozione sui social network, avere tante visualizzazioni su Youtube e tanti "Mi Piace" su Facebook per essere notati da una Radio Dee Jay o da una MTV di turno.

Quando arrivi lì però, anche se per te non è cambiato niente, in realtà le cose ti cambiano di brutto.
Non ho mai avuto la fortuna di entrare e restarci al punto da sperimentarlo sulla mia pelle, ma ho conosciuto tanti di quei musicisti in vita mia, che ormai mi sono fatto un'idea. Anche perché mi hanno detto tutti la stessa cosa.
Fai tanto per farti notare e la gente sta lì a incoraggiarti...e poi quando arrivi finalmente dove volevi arrivare, ecco che iniziano a voltarti le spalle.


Quando poi vai a sentire le motivazioni di questo neonato astio nei tuoi confronti, è il momento che ti cadono le braccia. "Ti sei venduto", "Adesso vai appresso alle ragazzine e non segui più i tuoi veri fan", "Hai fatto i soldi e ora inizi a commercializzarti".
Tutto questo anche se tu continui a fare esattamente quello che hai sempre fatto, né di più, né di meno.

Venduto a chi? Arrivare ad avere un livello di visibilità mainstream significa che se ho un messaggio da dare, ho maggiori possibilità di darlo e, se suonare su un palco mi diverte, allora con quella nuova visibilità dovrei avere molte più chances di divertirmi.
E' ovvio che una volta arrivato in mainstream potrebbe seguirmi chiunque. Dopotutto si chiama apposta "mainstream", perché è il canale principale; quello accessibile a tutti. Mi seguiranno le ragazzine? Ben venga, se supportano il mio lavoro e la mia musica per quel che mi riguarda può seguirmio chiunque.

E poi c'è questa storia dei soldi. Già, perché tutti credono che un cantante o una band che abbiano tante visualizzazioni su Youtube e magari un disco prodotto da un'etichetta e un video su MTV abbiano automaticamente "fatto i soldi".
Ragazzi, parliamoci chiaro. I soldi nella musica girano poco. E quel poco che gira finisce sempre in mano alle agenzie di booking, ai locali, ai produttori, ai manager, alle TV e radio...agli artisti arriva talmente poco, che continueranno a fare uno o due lavori paralleli alla musica per anni, prima di riuscire a pagarsi una bolletta con le vendite di un disco (ovvio che non sto parlando di artisti major come Justin Bieber...ma solo di chi dal nulla finisce in mainstream).

E poi scusate ma...supportare un artista non vuol dire essere contento se questo finalmente può "fare i soldi" e campare di musica? O forse l'arte e la musica per voi sono sempre quelle passioni da coltivare senza scopo di lucro? Se uno nella vita vuole fare il musicista deve guadagnare per forza, altrimenti come fa?

Oppure (orrenda verità) seguivate quel determinato artista solo perché era "alternativo" o "di nicchia" e voi volevate fare quelli che si distinguono?

L'altra prova del nove per i fan invece arriva quando esci dal mainstream.
Perché quando non hai una distribuzione che punta tutto su di te, resti lì per un paio d'anni, poi ti mandano via a calci in culo e tu ti ritrovi dal giorno alla notte nella fossa dei "dimenticati".
Anche lì avvengono delle cose.

Da una parte hai chi ti continua a seguire. Chi ti seguiva quando non eri nessuno, ha continuato quando eri qualcuno e continua ancora quando torni nessuno. Quelli sono i VERI fan.
Poi hai chi ti ha conosciuto solo quando eri già qualcuno, e poi continua a seguirti anche dopo. E anche quelli sono VERI fan.

Ma chi non ti segue più solo perché non stai più in TV...sono allo stesso livello di chi non ti seguiva quando invece in TV c'eri andato.
Le stesse persone che inneggiano tanto alla "sperimentazione musicale" e quando poi un musicista sperimenta davvero lo snobbano perché "ormai è venduto".

Io spero che il mainstream, semmai avessi la fortuna di finirci anche io, non cambi né me, né chi mi segue. Anche se so che per qualcuno non sarà così.
Cercherò di rimanere sempre me stesso...credo sia l'unica cosa importante.
Mi divertirò io, prima di dover divertire gli altri.
E continuerò a cantare quello che voglio cantare io, non quello che vuole sentire la gente.

Buona Musica a tutti

0 commenti:

Posta un commento

Aggiungi un commento.
Non inserire frasi a sfondo razzista o omofobo, insulti personali ad altri utenti, o qualsiasi cosa possa generare fastidio ad altre persone (come ad esempio ripetute bestemmie, imprecazioni, parolacce etc...)
I post che non rispettano queste regole verranno immediatamente cancellati