venerdì 26 aprile 2013

Intervista tra Luciana e Sara (Roberto Romagnoli Official E-Team) e Roberto Romagnoli

Sara e Luciana
In occasione del concerto LUMINOR + ROBERTO + ELECTRO<<REVERSE, le due admin del forum di supporto dedicato a me, hanno deciso di farmi un'intervista.
Sono più che felice di pubblicarla qui e di invitarvi tutti a iscrivervi al loro forum: http://robertoromagnoli.forumfree.it/


Luciana: Allora, come hai conosciuto Luminor? 
Roberto: Quando lui ha avuto la sua collaborazione con i DNR ed è venuto in Italia per fare il Meet&Greet con loro. Ci siamo conosciuti lì. Poi ci siamo scambiati i numeri di telefono, facebook, queste cose così e poi abbiamo cominciato a parlare. Poi, quando io ho aperto la SteelMusic, gli ho fatto l'intervista e lui mi ha chiesto se era possibile venire a suonare a Roma e quindi abbiamo organizzato il concerto. 

Sara: Come ti sei sentito la prima volta che hai ascoltato una tua canzone in radio?
Roberto: Io, purtroppo, nelle radio grandi non ci sono ancora capitato. Però ci sono piccole radio locali che mi
trasmettono, e mi incoraggiano molto. Che sia una WebRadio, o una radio locale, che sia una piccola radio, per me non fa differenza. Vuol dire che qualcuno mi sta ascoltando. 

Luciana: E come ti sei sentito la prima volta che sei salito su un palco? 
Roberto: Quella volta, nel momento esatto in cui dovevo salire....non volevo più salire. Ero tesissimo. Poi, nel momento che sono salito, è sparita la gente. Nel senso che un po’ perché avevo la luce in faccia e non vedevo nessuno e un po’ perché, improvvisamente, ti rendi conto che tutto quello che hai fatto fino in quel momento sta per avere un frutto. Quindi non hai più paura,  in quel momento sei te stesso, e ti stai aprendo. Quando poi è finito il concerto sono tornato ad essere nervosissimo perché mi sono iniziato a dire: “E mò…?Come sarò andato?”. Poi è andata bene, quindi…

Sara: A che età hai iniziato con la musica? 
Roberto: Da quando sono piccolo, però la prima volta su un palco, ufficialmente, avevo venti…tre? 23, 23 anni. 

Luciana: Sai suonare qualche strumento? 
Roberto: Suono chitarra, tastiera, basso.

Sara: Da dove prendi ispirazione per il tuo look? 
Roberto: Come tutti gli artisti, da me stesso. A seconda di come mi sento, come voglio apparire. Infatti oggi suonerò così come mi vedi, perché oggi mi sento così. 

Luciana: Hai passioni/interessi oltre la musica? 
Roberto: Mi piace recitare, anche se non lo faccio più da tanto tempo. Scrivo poesie e… lo sai, hai il libro. Luciana: Io sì.
Roberto: E mi piace l’esoterismo, l’occulto. Mi piace leggere libri e adoro i videogames. 

Sara: I tuoi gusti musicali sono cambiati o sono rimasti gli stessi di quando eri più piccolo? 
Roberto: Da quando sono piccolo ho ascoltato sempre di tutto. Ho avuto il periodo più rockettaro, il periodo più metallaro, il periodo più soft. Adesso mi piace, un po’, fare un mix di quello che è la mia esperienza… Il mio genere non saprei definirlo perché alcune canzoni magari sono più spinte, alcune molto più lente. 

Luciana: Hai un musicista che ti ha fatto avvicinare alla musica? 
Roberto: Tanto tempo fa ascoltavo cantanti italiani come: Baglioni, Battisti… negli anni 80/90, così. Però ho iniziato a dire “Voglio fare musica” quando ho scoperto il Visual-Kei, in particolar modo con hide. Perché mi piaceva questo genere così particolare e questo modo di presentarsi al pubblico così esagerato. Anche oggi non lo faccio più. Cioè… non mi vesto e trucco più come un tempo… però io ho iniziato così. 

Sara: Cosa consigli ai giovani di oggi che vogliono fare musica? 
Roberto: A parte… chi cavolo ve lo fa fare? Ahah no, scherzo. 
Siate sempre voi stessi, non scendete mai a compromessi, fate la vostra musica, come dice Mama Cass Elliot "Make your own kind of music", che è una canzone che mi piace tanto sentire proprio perchè rispecchia ciò che io penso della musica.

Luciana: Hai una canzone preferita tra quelle che hai scritto/cantato?
Roberto: La mia canzone preferita tra quelle che ho scritto è "Lettera al paradiso" ed è dedicata ad una persona che non c'è più, che mi porto sempre a presso, perché portarmi dietro questa canzone è come se mi facesse portare dietro anche lei.

Sara: Com'è cambiata la tua vita da quando hai iniziato a cantare?
Roberto: È cambiata poco, nel senso che...io prima scrivevo canzoni e le tenevo per me, poi ho iniziato a scriverle e portarle in giro. Sono contento che ci sia gente che le apprezza, che ci sia gente che mi cerca, che ci sia chi sta leggendo l'intervista, perchè mi piace condividere me stesso con gli altri, però a livello personale non mi è cambiata la vita, forse perchè io non ho mai avuto esperienze di major label. 
Insomma, non ho avuto uno stravolgimento totale della vita, ma sicuramente molti più impegni.

Luciana: "L'Amore che non posso avere" qual'è il suo significato e cosa provavi mentre la scrivevi?
Roberto: L'ho scritta che avevo 17 anni ed è una canzone molto adolescenziale. Il significato è semplicemente quello che può provare una persona che davanti ha qualcuno che ama, con cui vuole stare...che però, in quel momento, è già "presa", diciamo, e quindi si sente  come se tutto il mondo gli crollasse addosso. 
Poi però con il tempo si impara anche che non vivi solo per la persona che hai davanti. E il vero Amore arriverà per tutti, prima o poi.

Bene, l'intervista è finita. Ringrazio nuovamente Sara e Luciana per l'intervista. Siete fantastiche, ragazze, davvero.
Invito tutti a iscrivervi al forum gestito da queste gentili fanciulle:
http://robertoromagnoli.forumfree.it/