venerdì 21 luglio 2017

Sulla morte di Chester Bennington


Ieri 20 Luglio 2017, all' età di soli  41 anni, Chester Bennington, cantante e frontman della popolare metal-band Linkin Park (e dei Dead by Sunrise, nonché degli Stone Temple Pilots) è morto suicida, impiccandosi nella sua residenza di Palos Verde Estates, in California .


E ovviamente sui social non è mancata la solita carrellata di commenti ignoranti e carichi di odio che accompagna di solito questi momenti. Fortunatamente non tutto il mondo è fatto di idioti, e qualcuno si è salvato, portando rispetto per quanto accaduto.

La cosa che però mi dà più da pensare, quando qualcuno famoso muore suicida, è la fatidica domanda: "Ma con tutti quei soldi questo era pure depresso?", oppure l'ignorantissima affermazione: "Ci sono persone con problemi più gravi che vanno avanti e questo miliardario si suicida".

Siete arrivati a far girare il vostro mondo attorno al denaro così tanto, che non riuscite a capire che la depressione può dipendere da tanti altri fattori. Ma soprattutto, che è una malattia.
È una malattia al pari di qualsiasi altra malattia e le sue conseguenze sono queste. Le persone che soffrono di depressione e decidono di suicidarsi non lo fanno "tanto per". Ci sono dei meccanismi che scattano nei cervelli di chi è affetto da questa patologia che non possiamo comprendere.

Ma voi vivete una vita talmente superficiale, da non capire che la felicità e la tristezza non sono relative solo ai soldi.
Una buona situazione economica può aiutare a stare tranquilli, ma la vera felicità è un'altra cosa.
Non ci arrivate a capire che un suicida per depressione ricco non è diverso da uno povero. È come se tutti e due soffrissero di un cancro silenzioso e invisibile, che lacera dentro e brucia l'anima. Magari non provoca dolore fisico, non dà quei segni evidenti che danno le malattie fisiche, ma è una malattia.
E finché non comprenderete questo, vivrete nella completa ignoranza e continuerete a dire cazzate come: "con tutti quei soldi era pure depresso.".

Sinceramente, sono stanco di leggere in giro e di sentire tutte queste stronzate. E in questo post ho usato la seconda persona plurale e non il classico "siamo...dobbiamo...facciamo..." perché mi sono stancato anche di dovermi mettere alla pari con una parte di umanità che proprio mi va stretta.

Andatevene a fanculo tutti e Riposa in pace Chester. Ci  mancherai.

5 commenti:

  1. Di fronte a queste tragedie ogni commento sterile è inutile e fine a sé stesso. E più leggo e sento commenti del tipo che hai menzionato tu, più sono preoccupata, perché finché ci saranno persone che tratteranno la depressione come uno stupido vezzo e non come una malattia quale è, ci saranno ancora tanti altri morti come Chester, come Chris, e come tanti altri meno conosciuti che se ne vanno nella più completa indifferenza da parte del resto del mondo: Riposa in pace Chester, grazie per ciò che ci hai donato in tutti questi anni. Grazie per essere stato la colonna sonora della nostra vita e per aver dato voce alle nostre emozioni più recondite quando noi non trovavamo le parole. Spero che la tua anima irrequieta troverà un po' di sollievo lassù.

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  2. Ho 21 e soffro di depressione da oltre 5 anni, non ero una gran fan dei linkin park ma appena saputa la notizia sono scoppiata in lacrime col cuore che per poco non mi usciva dal petto e ciò che ho odiato di più al mondo è stato leggere di persone che si chiedevano del perchè avesse fatto qualcosa del genere, se avesse avuto un incidente o un tumore nessuno lo avrebbe chiesto, non chiedo che capiscano perchè a meno che non ne soffri non puoi capire ed io non augurerei a nessuno, NESSUNO, un qualcosa come la depressione ma almeno non fare commenti, nè chiedere per quale assurdo motivo se non ha nemmeno la più pallida idea di quanto sia grande il dolore che si possa provare, che tu sia famoso e abbia i miliardi come chester o una semplice e sconosciuta ragazza come me e volevo dirti che ho pianto appena ho letto ciò che hai scritto, che la depressione è una malattia, ho pianto perchè spesso questa malattie ci fa credere soli nel mondo quando invece non è così e vorrei solo che più persone lo capissero, capissero che razza di malattia infernale sia la depressione e che non può venir sottovalutata se dei giovani con ancora tutta la vita davanti e dei cantanti e attori famosi come chester e robin williams, con una grande famiglia e a detta di molti una grande vita, decidono di farla finita e basta.

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  3. Sono d'accordo al cento per cento con te... Non potevi scrivere cose più giuste e sensate.

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  4. La morte di Chester ha aperto un baratro nel cuore di milioni di persone: lui era una persona come noi prima di essere un idolo. Una persona che, nonostante un tremendo passato, ce l'aveva fatta: aveva trovato modo di combattere i demoni con la musica. Ora quei demoni l'hanno portato via e con lui anche la nostra speranza, lasciandoci un immenso vuoto e tanta paura. Dietro molti commenti insensibili e gradassi stile "Aveva tutto: come poteva essere depresso" si nascondono altrettante persone spaventate che pensavo "Se non ce l'ha fatta lui come posso pensare di farcela io"
    A Chester: ci manchi piccolo guerriero incazzato...che la pace sia ora con te

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