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I SOCIAL DI QUARTIERE: NEXTDOOR E NEIGHBOORHOODS #ilsocialchecipiace

Dopo Nextdoor; il social nato per mettere in contatto persone che vivono in un'area geografica ristretta, anche Facebook lancia il suo "Social di Quartiere". Il suo nome sarà Neighboorhoods e sarà un vero e proprio social nel social. Nascerà come funzione integrata in Facebook e sarà dedicato all'interazione con persone che vivono in un'area geografica ristretta attorno alla casa dell'utente.

Come Funziona

Quando vi si accederà, verrà chiesto all'utente di confermare la propria localizzazione e, in base ad essa, verrà mostrato il gruppo del proprio quartiere, al quale sarà possibile accedere da subito, oltre ai gruppi dei quartieri limitrofi. Una volta nel gruppo si potranno invitare altri membri a partecipare e le linee guida di Facebook regoleranno i comportamenti da tenere una volta all'interno di un gruppo specifico.

Sui gruppi verranno condivise tutte le attività del quartiere e le iniziative delle attività commerciali, si potrà aprire un mercatino dell'usato virtuale, con scambio della merce in loco, e si potranno ovviamente conoscere nuove persone. Sarà molto utile anche a chi ha cambiato casa da poco e ha intenzione di ambientarsi nel suo nuovo vicinato.
Una sorta di parrocchia virtuale. Un comitato di quartiere, una pro-loco a cui si potrà accedere comodamente da casa e senza uscire dal Social blu di Menlo Park, cosa sicuramente molto utile in tempo di pandemia mondiale.

Per quanto riguarda la privacy, Facebook ha assicurato che la visualizzazione dei profili degli utenti rispetterà quella del social principale. Se quindi un utente ha reso il suo profilo privato su Facebook, esso rimarrà tale anche in Neighboorhoods, lasciando comunque la possibilità agli utenti di scambiarsi richieste di amicizia.

In un mondo in cui i rapporti sono sempre più distanti, un po' per la pandemia, un po' per il social-gap introdotto, forse, a causa dello sviluppo massivo dei Social Network, che hanno ampliato i punti di vista individuali facendoci perdere di vista ciò che avevamo vicino, l'introduzione di strumenti come Neighboorhoods o app come Nextdoor, sicuramente aiutano a ritrovare un po' anche quel senso di intimità e di vicinato che stava andando perso.

Per ora, il servizio è in fase di testing nella sola città di Calgary, in Canada, per poi spostarsi su scala nazionale e infine mondiale.
Attendiamo con ansia


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