IMMUNI: BOOM DI DOWNLOAD. ALLORA NON SIAMO COSÌ SCEMI.

Grande successo per l'app di contact tracing Immuni, nata con lo scopo di tracciare i contagi da Covid-19 in Italia. Secondo i dati del Ministero della Salute infatti, gli italiani che avrebbero scaricato l'app sul proprio smartphone sarebbero quasi 9 milioni (per essere precisi: i dati di ieri parlano di 8.688.372 download).

L'unica regione che sembra non rispondere bene all'app è il Veneto, regione a trazione leghista che ha recentemente riconfermato Zaia alla sua guida. In un comunicato, la regione ha enunciato quanto segue:

… al fine di evitare di sottoporre a quarantena preventiva un soggetto individuato dall’app Immuni senza possibile valutazione del profilo di rischio, è tuttora in corso un confronto con le altre Regioni e con il Ministero della Salute per definire un protocollo operativo condiviso relativo alla gestione di un soggetto identificato come possibile contatto dall’app Immuni. Inoltre, risulta che allo stato attuale molte Regioni tra cui il Veneto, pronte per l’attivazione che comunque avverrà nel più breve tempo possibile, stanno attendendo la definizione del citato protocollo.

In pratica, si è preferito impedire che l'app funzionasse correttamente in tutta la regione, per evitare la quarantena preventiva a chi non fosse effettivamente contagiato. Una scelta che va contro quelli che sono i principi base su cui è nata l'iniziativa. Nel comunicato non viene neanche reso noto quali siano le "altre regioni" interpellate, visto che l'app è in funziona ormai su tutto il territorio nazionale da mesi.

Tuttavia, hanno aggiunto che:

Entro pochi giorni, al massimo lunedì, i Servizi di Igiene Pubblica dovranno comunicare ai sistemi informatici di Azienda Zero i riferimenti relativi alle segnalazioni dell’app Immuni.

Ad ogni modo,  l'invito che mi sento di dare a tutti è di scaricare l'app. 
Non salva le vostre informazioni, non vi traccia col GPS (non è neanche richiesto per farla funzionare), si limita a generare codici casuali e a catturare i codici di chi entra in contatto con voi, tutto tramite bluetooth, per poi avvisarvi qualora una persona a voi "associata" risulti positiva.

In tal caso, scatta un protocollo che richiede che anche voi vi sottoponiate a tampone e che vi autoisoliate in attesa del risultato. Non mi sembra una richiesta così insensata, visto che siamo tornati a quasi 6.000 contagi al giorno e nel mondo abbiamo toccato il milione di morti.

Un po' di buon senso oggi, servirà a salvare più vite e a evitare un nuovo lockdown domani.

Meditate gente, meditate...


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