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LA FIRMA DIGITALE #cittadinidigitali

In questo secondo articolo dedicato alla cittadinanza digitale (potete leggere il primo cliccando qui), parlerò della Firma Digitale.

La Firma Digitale è l'equivalente informatico di una firma autografa e, al pari di essa, ha come caratteristiche l'autenticità, in quanto garantisce l'identità del sottoscrittore, l'integrità, in quanto permette ai documenti di non essere modificati dopo la sottoscrizione e oltretutto ha valore legale. Rappresenta quindi un notevole contributo allo smaltimento delle procedure burocratiche e amministrative, velocizzando i rapporti tra cittadinanza e enti pubblici, non dovendo più ritrovarsi a firmare chilometri di documenti cartacei.

L'utilizzo della Firma Digitale contribuisce quindi anche alla cura dell'ambiente, rendendo la carta obsoleta e quindi andando a limitare il bisogno di abbattere alberi per produrla.
Assieme allo Spid, è molto utile per evitare lunghe file alla posta, all'INPS, al Comune o a qualsiasi altro ufficio pubblico che la accetti (in pratica tutti), potendo effettuare qualsiasi tipo di operazione in tutta comodità dal proprio computer di casa. Cosa che torna molto utile soprattutto in tempo di pandemia.

La Firma Digitale è costituita da un dispositivo elettronico, che può essere una smart card o una chiavetta USB, contenente un certificato digitale di sottoscrizione, che serve al titolare per poter firmare digitalmente i propri documenti.

Con la Firma, alcuni provider forniscono, oltre al kit con la chiavetta USB o la smart card, anche il certificato di autenticazione CNS (Carta Nazionale dei Servizi), che permette al titolare di accedere ai servizi online offerti dalla PA

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